24 maggio 2019

Conosciamoci Meglio

Smart Working, una rivoluzione. Lavorare fuori dall’ufficio aiuta a vivere meglio

 

Milano, 24 maggio 2019 –   Il modo migliore per conoscere più da vicino lo smart working è imparare dagli altri, osservare chi ha già adottato con successo questa filosofia e ne ha implementato i vantaggi ed i benefici. Se ne è parlato ieri al settimo appuntamento di “Conosciamoci Meglio”, dal titolo “Smart Working, una rivoluzione. Lavorare fuori dall’ufficio aiuta a vivere meglio”, insieme a numerosi ospiti ed esperti del settore: Giuseppina Corvino, Responsabile Unità Mercato del Lavoro del Comune di Milano, Alessandra Mazzei, Director at Centre for Employee Relations & Communication dell’Università IULM, Katia Foglia, Head of HR Operations – Bayer Italia e Giuseppe Sabella, Direttore Think Industry 4.0.

 

L’incontro, svoltosi presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130, è avvenuto in piena Settimana del Lavoro Agile, l'iniziativa promossa dal Comune di Milano che gode ogni anno di una partecipazione sempre più numerosa da parte di comuni, imprese, enti ed aziende.

 

“La Settimana del Lavoro Agile è l’occasione, per il comune di Milano, di promuovere la cultura che sottende questa nuova ed innovativa forma di lavoro che conquista sempre più spazi ed è una formula win-win-win, per le persone, per le aziende e per l’ambiente. - esordisce Giuseppina Corvino, Responsabile Unità Mercato del Lavoro del Comune di Milano. Lo smart working consente alle persone di equilibrare i tempi di vita e di lavoro individuali, agisce nella direzione di una più equa divisione dei compiti genitoriali, aumenta la produttività nelle aziende e salvaguarda l’ambiente. I risultati ottenuti in questi anni confermano che la strada intrapresa è quella giusta e ci auguriamo di poter incrementare e perfezionare ulteriormente quanto finora fatto.”

 

L’appuntamento di ieri è stato l’occasione per offrire un quadro aggiornato di come cambia il lavoro in una società in continua evoluzione e di come lo smart working rappresenta un’incredibile opportunità anche per i lavoratori o per chi vuole approcciarsi a questo mondo in modo smart e attuale. Ad oggi sono sempre più numerose le aziende e le istituzioni che adottano il Lavoro Agile e, più in generale, politiche di flessibilità oraria e di welfare, favorendo sempre di più la conciliazione vita-lavoro per donne e uomini che lavorano in realtà professionali sempre più articolate e in contesti urbani ad alta complessità.

Come dimostra l’esperienza di Bayer:

 

“Oggi lo smart working è utilizzato da oltre 620 dipendenti con una media di 3 gg al mese - dichiara Katia Foglia, Head of HR Operations – Bayer Italia. Da una survey interna risulta che per la quasi totalità aumenta l’engagement (99%), oltre il 70% dichiara che l’organizzazione e la pianificazione del lavoro sono migliorate e che c’è un notevole beneficio nell’equilibrio tra vita personale e lavorativa. Significativi anche i risultati relativi al risparmio di tempo e ai kpi in termini di impatto ambientale”

 

L’introduzione dello smart working è stata frutto di un percorso costruito lentamente affinché l’impatto per l’organizzazione fosse positivo. A questo proposito è intervenuta Alessandra Mazzei, Director at Centre for Employee Relations & Communication dell’Università IULM:

 

“Lo smart working influenza in modo positivo il livello di engagement dei collaboratori perché dà loro maggiore grado di autonomia e di autorganizzazione sul lavoro e si sentono depositari della fiducia dell'azienda. Si sentono più produttivi perché hanno meno interruzioni e distrazioni; sperimentano momenti di serenità lavorativa grazie al fatto di trovarsi in un contesto personale. Aiuta a rendere serena quella sovrapposizione oggi sempre più forte tra vita personale e vita lavorativa. Per il successo dei progetti di smart working è indispensabile però sostenere lo sviluppo di competenze, la comunicazione e i sistemi di collaborazione a distanza.”

 

Ma lo smart working è davvero una rivoluzione? Lo spiega, per concludere, Giuseppe Sabella, Direttore Think Industry 4.0: “Lo smart working può davvero esserlo perché - come ci dice l'esperienza di Bayer Italia - lavorare fuori dall'ufficio aiuta a vivere meglio. E una delle grandi sfide del nostro tempo è il welfare inteso soprattutto come work-life balance. È vero che registriamo anche casi di applicazione non felice dello smart working; del resto, ciò richiede un nuovo modo di concepire il rapporto con il lavoro e con l'impresa e un nuovo modello di governance i cui assi fondamentali sono fiducia, responsabilità e autonomia. È tutto ciò che chiamiamo "centralità della persona" ma rendere centrale la persona nel lavoro è, appunto, un grande lavoro. Ad ogni modo, questo è il futuro. E indietro non si torna”.

 

Il ciclo di incontri “Conosciamoci meglio” sono realizzati da Bayer, con il patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione con UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione).

 

Bayer

Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono concepiti per migliorare la qualità della vita delle persone. Allo stesso tempo, il Gruppo punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività su principi di sviluppo sostenibile e di responsabilità etica e sociale. Nel 2017, il Gruppo ha impiegato circa 100.000 collaboratori e registrato un fatturato di 35 miliardi di euro. Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sono stati pari a 4,5 miliardi di euro. Maggiori informazioni sul sito www.bayer.it

 

UNAMSI

Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, è una libera Associazione senza fini di lucro, costituitasi a Roma nel 1957. Riunisce i Giornalisti iscritti all'Ordine (professionisti e pubblicisti) che si occupano di comunicazione e informazione sui temi della Sanità, della Salute e della Ricerca biomedica.

Nei suoi 60 anni di attività, UNAMSI ha contribuito con varie iniziative alla diffusione dell'educazione sanitaria in Italia, favorendo l'aggiornamento professionale dei Giornalisti e la promozione attraverso i media di una corretta e completa divulgazione medico-scientifica tra il grande pubblico. Dal febbraio 2018 il Presidente è Franco Marchetti.

 

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