25 febbraio 2018

San Valentino e San Faustino: luci e ombre in tema di contraccezione

Per sette giovani su dieci il sesso protetto è più divertente e appagante… ma non conoscono le opzioni contraccettive

 

 

  • Il 73% dei 18-25enni ritiene che i rapporti protetti siano più divertenti.
  • Il 62% delle giovani donne ha avuto rapporti non protetti.
  • Il 93% dei giovani chiede un migliore accesso alle soluzioni contraccettive.
  • La conoscenza sulle opzioni contraccettive è molto bassa.
  • Sei giovani su dieci non conoscono opzioni contraccettive come diaframma e sistema intrauterino.

 

Milano, 25 febbraio 2018 – In occasione delle celebrazioni di San Valentino e di San Faustino (festa dei single), Bayer, attraverso lo studio commissionato a GfK Health*, svela alcuni dati inattesi circa la sessualità e consapevolezza dei giovani 18-25enni.

Dalla ricerca, infatti, risulta che ben il 73% dei giovani italiani ritiene che i rapporti sessuali protetti siano più divertenti e appaganti poiché l’utilizzo di un’opzione contraccettiva li fa sentire più rilassati, lasciando spazio a passione e spensieratezza.

Tuttavia gli intervistati hanno dimostrato di essere piuttosto confusi e incoerenti in ambito contraccettivo. Infatti, sebbene il 56,5% ritenga determinate l’utilizzo di protezioni e contraccettivi per evitare malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze inattese, il 57,1% ha ammesso di aver avuto rapporti non protetti. Un elemento particolarmente preoccupante soprattutto perché il dato sale al 62% se si considera come campione solo le donne.

Essere coscienti dell’importanza dei contraccettivi è determinante…quanto la responsabilità nell’utilizzarli.

 

Per i millennial dunque un rapporto protetto è più appagante, ma testa e cuore non vanno d’accordo. I giovani italiani – single o in coppia – hanno, infatti, rivelato che, travolti dalla passione, si sono abbandonati a rapporti non protetti e/o senza ricorrere ad alcun contraccettivo.

L’indagine Bayer - GfK Health* rivela, infatti, che:

  • Il 41,2% ha avuto rapporti non protetti perché non aveva alcun contraccettivo disponibile in quel momento.
  • Il 29,9% ha deciso di rischiare.
  • Il 18,6% pensava che l’eventualità di una gravidanza fosse improbabile.
  • Il 14,4% ha dichiarato di aver fatto sesso non protetto per “non rovinare il divertimento”.
  • Il 13,4% si è “affidato alla fortuna”.
  • Solo il 4,1% era in cerca di una gravidanza.

 

I giovani chiedono maggiore accesso ai contraccettivi ma… non conoscono le opzioni disponibili

Oltre alle motivazioni - a volte sconvolgenti - che portano ad avere rapporti non protetti l’indagine Bayer mette in luce una diffusa ignoranza circa le molteplici opzioni contraccettive. Il 93% dei giovani italiani chiede maggiore accesso a tutte le opzioni contraccettive ma non le conoscono. Infatti, al di là di preservativo e pillola, pillola del giorno dopo e anello vaginale - ritenuti sicuri dagli intervistati rispettivamente per il 93%, 88%, 55,5% e 39,5% - l’ignoranza dilaga: oltre il 60% non conosce il sistema intrauterino (IUS), in particolare i nuovi sistemi a basso dosaggio ormonale

L’appello Bayer in vista di San Valentino e San Faustino: prima informarsi, poi scegliere e infine “celebrare”

I dati dimostrano che nei giovani c’è la volontà di proteggersi ma è altrettanta la pigrizia e difficoltà nel reperire informazioni affidabili: potremmo parlare di una generazione di “sdraiati disinformati”.

Nell’informarsi sulla contraccezione, i giovani, nella pluralità d’informazioni disponibili sulla rete, si perdono. Nonostante qualcuno possa credere che le millennial siano più informate mi è capitato di sentirmi rivolgere domande sulla contraccezione che denotano una grande disinformazione. Bisogna stare particolarmente attenti al tam-tam sulla rete e alle fake news quando si tratta di contraccezione. L’informazione porta alla consapevolezza e utilizzare un contraccettivo per evitare una gravidanza indesiderata o per programmare intelligentemente il momento in cui averla è espressione di libertà”. Ha dichiarato la Dottoressa Manuela Farris, specialista in ginecologia e ostetricia nonché Consigliere della Società Italiana di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SIGIA), in occasione dell'incontro con la stampa su Donne e Contraccezione: la consapevolezza è libertà, che poi ha aggiunto: “Negli anni ’70, sull’onda di un cambiamento epocale, le donne avevano una maggiore cultura e conoscenza del proprio corpo. Paradossalmente le ragazze oggi non sanno come sono fatte, sembra quasi che le più giovani abbiano una sorta di repulsione a conoscere se stesse e a sapere cosa sia e come funzioni l’ovulazione o il ciclo mestruale. Ci troviamo in una società dove si tende sempre più a mostrarsi e meno ad ascoltarsi e ad informarsi”.

La scelta del miglior metodo contraccettivo è sicuramente soggettiva e può variare in base a diversi elementi. Per questo promuovere e favorire una comunicazione, a partire dai giovani, è fondamentale per vivere la propria sessualità e affettività in sicurezza, responsabilità e libertà”. Dichiara Debora Segalina, responsabile Marketing di prodotto nell’area Women’s Healthcare di Bayer, che aggiunge: “È fondamentale che tutti gli attori coinvolti – medici, associazioni, aziende e istituzioni – promuovano e incentivino una corretta informazione, soprattutto su un tema così importante e rilevante per la salute e il benessere dell’intera società”.

 

Fonte*studio GfK Health online rivolto a 3.013 giovani uomini e donne, di età compresa tra i 13 e i 25 anni in 15 paesi di Europa, Africa, Asia-Pacifico, America Latina e Nord America. Al fine di gestire correttamente la delicatezza del tema, il sondaggio non ha incluso i partecipanti più giovani nei campioni di alcuni paesi. Età per paese: 13-25: Cina, Sud Africa, Sud Corea, Thailandia, Turchia; 16-25: Argentina, Messico, Spagna; 17-25: Russia; 18-25: Brasile, Egitto, Francia, Italia, Kenya, USA. A causa del numero limitato di partecipanti nella fascia d'età più giovane (13-16 anni), i risultati per questa fascia d'età non vengono analizzati separatamente in questo rapporto. Di conseguenza, l'analisi e il rapporto si concentrano sulle fasce d’età tra i 13 e i 20 anni e tra i 21 e i 25 anni. In alcuni paesi alcune domande o risposte sono state escluse dal sondaggio.

Bayer: Science For A Better Life

Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori di Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono concepiti per migliorare la qualità della vita di uomini, animali e piante. Allo stesso tempo, il Gruppo Bayer punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività su principi di sviluppo sostenibile e di responsabilità etica e sociale. Nel 2016, il Gruppo ha impiegato 99.600 collaboratori e registrato un fatturato di 34,9 miliardi di euro. Gli investimenti in conto capitale sono stati pari a 2,2 miliardi di euro mentre quelli in Ricerca & Sviluppo 4.4 miliardi di euro. Maggiori informazioni sul sito www.bayer.it 

 

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