26 settembre 2017

Bayer al fianco degli adolescenti per un’informazione più accessibile sulla sessualità

  • Nuovo studio di GFK Health su giovani e contraccezione.

      A livello globale, rimane elevato il numero di gravidanze indesiderate

  • Gli adolescenti vogliono avere accesso alle informazioni, anche attraverso mezzi digitali

Milano, 26 settembre 2017 – In psicologia si chiama “dissonanza cognitiva”. Il termine indica la situazione in cui le persone agiscono in modo contrario a come sarebbe comprensibile, fumando per esempio, oppure avendo rapporti sessuali senza l’uso di contraccettivi anche se non si desidera una gravidanza. Qual è la causa di questo comportamento?

In un nuovo studio supportato da Bayer, GKF Health – istituto di ricerche sociali e di mercato - ha intervistato 3000 adolescenti sulle loro attitudini riguardo sessualità e contraccezione. I risultati sono allo stesso tempo incoraggianti e allarmanti. Mostrano infatti, un notevole miglioramento della possibilità di accesso in tutto il mondo alle informazioni; nonostante questo dato però il numero di gravidanze indesiderate nelle adolescenti rimane comunque molto alto.

Dei 208 milioni di gravidanze annue in tutto il mondo, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 41% rappresenta gravidanze non programmate. L’11% di questi casi riguarda donne tra i 15 e i 19 anni d’età, per un totale di circa 16 milioni di gravidanze adolescenziali all’anno. Nello studio risulta allarmante anche il 25,1% degli intervistati che non utilizza alcun contraccettivo poiché ritiene che l’eventualità di una gravidanza sia improbabile.

Molte risposte risultano tuttavia contraddittorie. Da una parte, gli intervistati si sono trovati d’accordo, indipendentemente dalla nazionalità, sul fatto che il tema della sessualità non dovrebbe essere considerato un tabù, dall’altra parte però molti hanno anche affermato di riuscire a parlarne liberamente con i propri partner.

Secondo lo studio, in molti Paesi sono ancora gli insegnanti a fornire le prime informazioni relative alla sessualità attraverso l’educazione sessuale nelle scuole. Gli adolescenti affermano però di non essere totalmente soddisfatti da questo tipo di informazioni e preferiscono reperirle su internet.

Difficile è il dialogo tra generazioni per via di diverse abitudini e stili di vita. Per affrontare il tema in modo soddisfacente non basta uno scambio unidirezionale di informazioni, ma piuttosto la possibilità di porre domande, confrontare opinoni e condividere esperienze.

“La Giornata Mondiale delle Contraccezione favorisce l’apertura al dialogo con gli adolescenti per informarli correttamente e in maniera responsabile riguardo la pianificazione familiare”, ha affermato Michael Devoy - Chief Medical Officer di Bayer AG.

Obiettivo della Giornata è inoltre quello di rivolgersi non solo a genitori e insegnanti, ma anche a governi e autorità per incoraggiare il dialogo a livello politico. Quattordici partner internazionali hanno formato la coalizione per la Giornata Mondiale della Contraccezione, sponsorizzata da Bayer, per sostenere questi obiettivi.

L’educazione sessuale e la contraccezione sono temi che riguardano tutti. La pianificazione familiare e l’accesso incondizionato ai contraccettivi, la consapevolezza di proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, sono aspetti fondamentali per un mondo in cui ogni gravidanza è desiderata.

 

Il sondaggio internazionale

Per capire cosa pensano i giovani di tutto il mondo di sesso e contraccettivi, GfK Health ha condotto un sondaggio online rivolgendosi a 3.013 giovani uomini e donne, di età compresa tra i 13 e i 25 anni in 15 paesi di Europa, Africa, Asia-Pacifico, America Latina e Nord America.

Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere a varie domande e di esaminare  dichiarazioni, ottenendo così una conoscenza più approfondita del punto di vista, delle esperienze e delle opinioni dei giovani.

* Al fine di gestire correttamente la delicatezza del tema,il sondaggio non ha incluso i partecipanti più giovani nei campioni di alcuni paesi. Età per paese: 13-25: Cina, Sud Africa, Sud Corea, Thailandia, Turchia; 16-25: Argentina, Messico, Spagna; 17-25: Russia; 18-25: Brasile, Egitto, Francia, Italia, Kenya, USA. A causa del numero limitato di partecipanti nella fascia d'età più giovane (13-16 anni), i risultati per questa fascia detà non vengono analizzati separatamente in questo rapporto. Di conseguenza, lnalisi e il rapporto si concentrano sulle fasce d’età tra i 13 e i 20 anni e tra i 21 e i 25 anni.

 

** In alcuni paesi alcune domande o risposte sono state escluse dal sondaggio.

 

 

Il sondaggio in Italia

Duecento italiani di età compresa tra i 18 e i 25 anni sono stati interpellati ottenendo i seguenti risultati: l’85% degli intervistati ha dichiarato di essere sessualmente attivo, la metà era single, l’altra metà ha dichiarato di avere una relazione e solo lo 0,5% era sposato.

 

Utilizzo dei contraccettivi

La metà degli intervistati ha dichiarato di considerare i contraccettivi uno degli aspetti più importanti del rapporto sessuale e la maggior parte di preferire i rapporti protetti. Tuttavia, il 57,1% ha ammesso di aver avuto rapporti non protetti. Le ragioni sono svariate: molti hanno volutamente scelto di non utilizzare protezioni e affidarsi alla fortuna, mentre oltre il 40% di non aver avuto alcun metodo di contraccezione disponibile al momento. 

 

  • Per il 56,5% dei giovani l’utilizzo di protezioni per non doversi preoccupare di gravidanze non desiderate o malattie sessualmente trasmissibili è un fattore determinante alla base del rapporto sessuale, mentre per il 67,5% è più importante avere un rapporto con una persona di cui si è innamorati.

 

  • Il 77,1% ha affermato di non vergognarsi di parlare di contraccezione con il partner. Il 12,4% ha dichiarato di non chiedere nulla a riguardo perché ciascuno è responsabile di se stesso.

  • Il 73% dei partecipanti era d’accordo o molto d’accordo sul fatto che i rapporti sessuali protetti fossero più divertenti perché più rilassati e passionali.
  • ... tuttavia il 57,1% dei partecipanti sessualmente attivi ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali non protetti (il 62% delle donne). Perché?

           - Il 41,2% non aveva alcun contraccettivo disponibile in quel momento

             (il 57,1% dei partecipanti al di sotto dei 20 anni di età).

           - Il 29,9% ha deciso di rischiare (il 47,6% dei partecipanti al di sotto

             dei 20 anni di età).

           - Il 18,6% pensava che l’eventualità di una gravidanza fosse improbabile o ha dichiarato

             di non amare l’utilizzo dei contraccettivi in generale (fino al 38,1% dei partecipanti

             al di sotto dei 20 anni di età).

          - Il 14,4% ha dichiarato di non aver voluto rovinare il divertimento.

         -  Il 13,4% si è affidato alla fortuna come per esperienze passate.

         -  Solo il 4,1% era in cerca di una gravidanza.

  • Oltre il 90% era d’accordo o molto d’accordo sul fatto che i contraccettivi dovrebbero essere gratuiti per tutti e dovrebbero diventare un argomento meno tabù.

 

Fonti di informazioni

La possibilità di influenzare il processo educativo e di conoscenza tramite internet, dove la maggior parte dei giovani cerca ulteriori risposte, ha un potenziale enorme. La maggior parte degli italiani ha affermato di aver appreso più informazioni riguardo al sesso e ai contraccettivi attraverso gli amici e i siti educativi che non la scuola.

 

  • L’82,5% era d’accordo o molto d’accordo sul fatto che l’educazione sessuale a scuola fosse insufficiente e solo il 40,5% ha dichiarato di aver ottenuto informazioni sui contraccettivi a scuola.
  • In quali modi hanno ottenuto informazioni?

          - Il 48% dagli amici
          - Il 47,5% da siti educativi (il 58,1% delle donne)
          - Il 30% dal porno (il 43% degli uomini)
          - Il 28% dai genitori
          - Il 25% da libri o riviste
          - Il 24,5% dal ragazzo o dalla ragazza (il 34,4% delle donne)

 

  • Per trovare ulteriori informazioni, l’89% si è rivolto a internet, il 48,5% ha chiesto agli amici e il 21% ha chiesto a fornitori di servizi sanitari (il 28% delle donne).

 

Conoscere le opzioni contraccettive

La maggior parte dei giovani italiani conosce solo qualche opzione contraccettiva, anche se quasi il 93% era d’accordo o molto d’accordo sul fatto che tutte le opzioni dovrebbero essere di più facile accesso. 

 

  • Circa l’80% dei partecipanti sapeva che il coito interrotto (79%) e la consapevolezza dei periodi fertili (81%) non sono metodi contraccettivi sicuri (contro solo il 6% e il 9,5% degli intervistati che consideravano rispettivamente il coito interrotto e la conoscenza dei periodi fertili metodi sicuri).
  •  I metodi ritenuti più sicuri erano il preservativo e la pillola (rispettivamente dal 93% e dall’88% degli intervistati), seguiti dalla pillola del giorno dopo, 55,5% e dall’anello vaginale, 39,5%.
  • La maggior parte delle opzioni contraccettive erano molto meno conosciute:

           - Il 66% non conosceva il cappuccio cervicale.
           - Il 62% non conosceva l’impianto sottocutaneo.
           - Il 61% non conosceva il sistema intrauterino (IUS).
           - Il 58% non conosceva le iniezioni anticoncezionali.
           - Meno della metà dei partecipanti non conosceva il diaframma (49,5%),

             la spirale intrauterina (IUD) (47,5%) e il cerotto anticoncezionale (45%).

 

  Ulteriori atteggiamenti verso il sesso e la contraccezione

 

  • Il 40,5% era fortemente in disaccordo sul fatto che il sesso fosse importante solo per fini riproduttivi.
  •  Circa l’80,5% era d'accordo o molto d’accordo sul fatto che i media dovrebbero mostrare un’immagine più realistica del sesso e della contraccezione.
  •  Il 53,5% dei giovani italiani ha affermato che sarebbe inaccettabile rifiutare di utilizzare contraccettivi . Altri aspetti inaccettabili?

            - Il 78% non potrebbe sopportare la mancanza di igiene o un odore corporeo

              molto forte.
            - Il 62% non potrebbe sopportare che il partner continui a controllare il telefono

              (fino al 71% per le donne).
            - Il 57,5% non potrebbe sopportare atteggiamenti egoistici (fino al 67,7% per le donne).
            - Il 51% non potrebbe sopportare di essere chiamato col nome sbagliato.

I risultati del rapporto “Youth and Contraception Report: A Survey of Global Youth Perceptions of Sex and Contraception” possono fornire preziose informazioni e influenzare i continui sforzi a livello globale per aiutare i giovani nella prevenzione di  gravidanze indesiderate.

Maggiori informazioni su www.Your-Life.com

Guarda il video su YouTube

10 Years World Contraception Day in Action #WCD2017 https://www.youtube.com/user/YourLifeCom

 

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Bayer: Science For A Better Life

Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori delle Life Sciences, Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono pensati per il benessere delle persone e per migliorare la qualità della loro vita. Allo stesso tempo, il Gruppo Bayer aspira a creare valore attraverso l’innovazione, la crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività sui principi di sviluppo sostenibile e sulla responsabilità etica e sociale. Nel 2016, il Gruppo ha impiegato oltre 115.000 persone e registrato un fatturato di 46,8 miliardi di euro. Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sono stati pari a 4,7 miliardi di euro. Queste cifre comprendono l’area di Business dei Materiali Polimerici Innovativi, portata sul mercato azionario come Covestro, società indipendente, il 6 ottobre 2015.

 

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