24 maggio 2018

Bayer, innovazione nella salute femminile

Donne e Contraccezione: l’ascolto diventa soluzione

Milano, 24 maggio 2018 - Bayer, da sempre in prima linea a favore della salute femminile, ricopre un ruolo da leader in questo campo grazie al costante impegno in ricerca, sviluppo e innovazione volti a rispondere alle esigenze delle donne. È frutto della responsabilità aziendale nei confronti della società, che prevede l’accesso alla contraccezione nei Paesi Emergenti e il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite per un mondo senza povertà e con cure e istruzione garantiti.  

 

L’innovazione è un processo che parte dall’ascolto e dall’interpretazione dei bisogni di tutti gli interlocutori, donne in primis, per offrire soluzioni che anticipino le evoluzioni di trend e scenari. Parte integrante dell’impegno di Bayer è la proficua collaborazione con istituzioni, mondo accademico e medici, al fine di creare un circolo virtuoso di informazioni affidabili. Si promuove così un’educazione della popolazione che contrasti falsi miti e fake-news che conducono a decisioni errate, inefficaci e rischiose per la propria salute.

 

In ambito contraccezione, l’Italia è agli ultimi posti nell’utilizzo di opzioni, soprattutto ormonali, sia a lunga che a breve azione.

Per valutare il livello di conoscenza delle donne italiane in questo ambito e gli elementi cruciali nella scelta dei metodi anticoncezionali, Bayer ha promosso l’indagine “Pulse Survey – Italy 2018”, condotta dalcentro di ricerca Epiphany Research che ha coinvolto un campione rappresentativo di donne dai 18 ai 49 anni.

 Zoom image

La ricerca ha evidenziato vari aspetti che incidono fortemente sulle scelte contraccettive delle italiane mettendo in luce un rilevante gap informativo che porta le donne a prendere decisioni non consapevoli o non ottimali rispetto a quanto desiderano da un anticoncezionale. Una situazione nella quale il ruolo di ascolto, interpretazione dei bisogni e capacità divulgativa ed educativa del medico ginecologo gioca un ruolo chiave.

L’indagine parte dalla constatazione che la conoscenza delle soluzioni contraccettive è molto bassa e si limita sostanzialmente a cinque metodi: pillola, preservativo, sistemi intrauterini, cerotto e anello. Allo stesso modo non c’è chiarezza su differenze e benefici dei contraccettivi barriera, metodi a breve termine (come la pillola anticoncezionale) e metodi reversibili a lungo termine (come i sistemi intrauterini).

 Zoom image

A questa lacuna si aggiunge ignoranza e confusione rispetto ai contraccettivi poiché, ad esempio, vengono considerati come anticoncezionali anche i “metodi naturali” la cui efficacia è sostanzialmente nulla.

 

La Professoressa Manuela Farris - Consigliere della Società Italiana di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SIGIA) e membro della Società Italiana di Contraccezione dichiara: “La contraccezione ormonale ha rappresentato una svolta nella vita di noi donne; l’accesso a queste soluzioni è frutto di battaglie di civiltà che ci hanno permesso di gestire la nostra fertilità e metterci in condizione di decidere su un aspetto così importante e determinante per le nostre vite”.

 

Rispetto alla conoscenza dei metodi contraccettivi, in base alla sua quotidiana esperienza di medico, la Professoressa pone l’accento sull’importanza dell’ascolto e dell’educazione

delle assistite. “Oggi siamo in una situazione paradossale; l’accesso all’informazione non è mai stato così immediato e semplice ma, quotidianamente, scopro che le donne, a partire dalle più giovani, non conoscono nozioni basilari sul funzionamento del proprio corpo. Ignorano come una contraccezione informata e consapevole possa incidere positivamente sul loro benessere e qualità della vita. Diventa dunque cruciale non solo ascoltare, ma essere in grado di interpretare i bisogni inespressi, dialogare con le pazienti e supportarle verso la scelta più opportuna”.

 

L’indagine Pulse Survey ha indagato sui più importanti benefici desiderati dalle donne, evidenziando come comodità, facilità d’utilizzo ed efficacia rivestano un ruolo importante nella scelta contraccettiva. Ovviamente la protezione da malattie sessualmente trasmissibili è una priorità, sebbene l’efficacia di un metodo barriera come il preservativo sia legata anche e soprattutto al corretto utilizzo da parte del partner. Seguono per importanza: la bassa incidenza di effetti collaterali, la ridotta presenza di ormoni e i benefici secondari come una positiva influenza sul ciclo mestruale.

 

 Zoom image

 

LA CONTRACCEZIONE REVERSIBILE A LUNGO TERMINE: ASCOLTO E DIALOGO CONTRO FALSI MITI E TIMORI IMMOTIVATI

 

Gli elementi che descrivono “il contraccettivo dei sogni” riflettono molte delle qualità che caratterizzano i dispositivi intrauterini.

 

 Zoom image

I due aspetti che più preoccupano le donne - serenità nei confronti del controllo della fertilità e timore di dimenticanze o errori nell’utilizzo - conil ricorso ai dispositivi intrauterini, escono completamente di scena. I sistemi intrauterini di ultima generazione, infatti, oltre a essere estremamente ridotti nelle dimensioni, rappresentano una soluzione percorribile a prescindere dal fatto che si abbiano avuto figli o meno. Sono dunque adatti anche a donne giovani che, per via di stili di vita, abitudini e alimentazione, spesso non utilizzano in maniera corretta i contraccettivi a breve termine esponendosi al rischio di gravidanze indesiderate.

 

Eppure, nonostante siano abbastanza chiari per le italiane i vantaggi dei sistemi intrauterini, l’indagine commissionata da Bayer ha rivelato una serie di “falsi miti” che vengono sfatati grazie al dialogo con il ginecologo e che conducono alla scelta di questa opzione contraccettiva.

Questi dubbi espressi dalle italiane non hanno sorpreso la Professoressa Farris che, quotidianamente, risponde a domande e perplessità delle sue pazienti. Infatti, sottolinea: “I dubbi e i preconcetti sono una costante nella nostra attività di counseling. Per quanto riguarda i dispositivi intrauterini, i timori sono legati a possibili infezioni, effetti collaterali di varia natura, quantitativo di ormoni e meccanismo d’azione”. E conclude: “È ormai una prassi, nel momento in cui parlo con una paziente di un dispositivo intrauterino, mostrarglielo e spiegare quale sia la procedura di inserimento; trovo che sia il modo migliore per sfatare i preconcetti delle pazienti e renderle più consapevoli e attente a riconoscere le fake-news”.

 

Bayer

Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono concepiti per migliorare la qualità della vita delle persone. Allo stesso tempo, il Gruppo punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività su principi di sviluppo sostenibile e di responsabilità etica e sociale. Nel 2017, il Gruppo ha impiegato circa 100.000 collaboratori e registrato un fatturato di 35 miliardi di euro. Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sono stati pari a 4,5 miliardi di euro. Maggiori informazioni sul sito www.bayer.it

 

Contatti:

 

Grazia Bonvissuto, phone 02 3978.2845

Email: grazia.bonvissuto@bayer.com

 

Segui @BayerItalia su Twitter: https://twitter.com/BayerItalia

 

Forward-Looking Statements

 

This release may contain forward-looking statements based on current assumptions and forecasts made by Bayer management. Various known and unknown risks, uncertainties and other factors could lead to material differences between the actual future results, financial situation, development or performance of the company and the estimates given here www.bayer.com. These factors include those discussed in Bayer’s public reports which are available on the Bayer website a. The company assumes no liability whatsoever to update these forward-looking statements or to conform them to future events or developments.