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15-dic-2009
Trattamento del tromboembolismo venoso (TEV):
Lo studio di Fase III EINSTEIN-Extension su rivaroxaban evidenzia un beneficio significativo nella prevenzione del TEV sintomatico secondario
•Riduzione del rischio relativo (RRR, Relative Risk Reduction) pari all’82% nella recidiva di TEV sintomatico rispetto ai pazienti trattati con placebo •Conferma del profilo positivo di rischio/beneficio per rivaroxaban •Primi dati di Fase III sul trattamento a lungo termine con rivaroxaban presentati durante l’incontro annuale dell’American Society of Hematology (ASH) •Stato della discussione con FDA sulla “Complete Response Letter” per la prevenzione del TEV dopo chirurgia sostitutiva elettiva d’anca o di ginocchio
 
New Orleans, Louisiana (USA), 14 dicembre 2009 – Il nuovo anticoagulante orale rivaroxaban in compresse da 20 mg assunto una volta al giorno ha ridotto in misura significativa, rispetto al placebo, il rischio di tromboembolismo venoso (TEV) sintomatico ricorrente in pazienti trattati per un precedente episodio di trombosi venosa profonda (TVP) o di embolia polmonare (EP); con una bassa incidenza di emorragie maggiori. I risultati dello studio clinico di Fase III EINSTEIN-Extension (EXT) sono stati presentati il 6 dicembre sul programma ufficiale per la stampa del 51 o incontro annuale dell’ American Society of Hematology (ASH) a New Orleans, in Louisiana.  
 
Rivaroxaban ha mostrato una riduzione del rischio relativo (RRR) pari all'82% nella recidiva di TEV sintomatico, rispetto ai pazienti trattati con placebo, [1,3% (n=8) vs. 7,1% (n=42), rispettivamente] – tale outcome è stato altamente significativo dal punto di vista statistico (p<0,0001). 
“I risultati ottenuti con lo studio EINSTEIN-EXT evidenziano il potenziale beneficio clinico dell'estensione della profilassi per altri 6-12 mesi oltre la durata di trattamento attualmente raccomandata”, ha affermato Harry R. Büller, M.D. dell’Academic Medical Center di Amsterdam. “ Questo studio potrebbe aiutare a cambiare il modo in cui i medici trattano i pazienti che hanno avuto in precedenza un evento di TVP o di EP. Attualmente, fino al 10% dei soggetti trattati adeguatamente secondo le correnti linee guida raccomandate va ancora incontro a recidiva entro 12 mesi dal primo evento”.
 
Nello studio, rivaroxaban è stato ben tollerato e l’incidenza di sanguinamento maggiore, endpoint primario di sicurezza, è risultata ridotta e senza differenze statisticamente significative (p=0,11) tra i due gruppi [0,7% (n=4) vs. 0,0% (n=0), per il braccio rivaroxaban e quello del placebo, rispettivamente]. Un endpoint secondario che misura il composito di emorragia maggiore ed emorragia clinicamente rilevante ma non maggiore ha mostrato una differenza statisticamente significativa (p<0,001) tra i due gruppi [6,0% (n=36) vs. 1,2% (n=7) nel gruppo rivaroxaban e in quello del placebo, rispettivamente]. I risultati di sicurezza a livello epatico hanno compreso:  ALT >3x ULN: 1,9% (n=11) nel braccio rivaroxaban e 0,5% dei pazienti (n=3) nel braccio placebo; ALT >3x ULN + bilirubina totale >2x ULN: (n=0) in ambedue i gruppi. Non sono stati riportati casi di danno epatico grave in nessuno dei due gruppi. Fra i due gruppi di trattamento non sono state riscontrate differenze per quanto riguarda l'incidenza di eventi di natura cardiovascolare.
 
“Siamo molto contenti che rivaroxaban abbia ora mostrato un beneficio anche in una condizione cronica. Rivaroxaban ha dimostrato in passato un’efficacia superiore, rispetto al trattamento standard, nella prevenzione del TEV dopo intervento di chirurgia sostitutiva d’anca e di ginocchio in tutte e quattro le sperimentazioni RECORD. Quindi, si tratta del quinto studio di fila per un totale di oltre 13.500 pazienti in cui rivaroxaban ha mostrato costante beneficio nel ridurre il rischio di TEV nei pazienti”, ha dichiarato Kemal Malik, M.D., membro del Board of Management di Bayer Schering Pharma AG, in Germania, responsabile del Global Development. 
 Per poter essere inclusi nello studio EINSTEIN-EXT, i pazienti dovevano avere in precedenza completato da 6 a 12 mesi di trattamento con un antagonista della vitamina K (VKA) per un episodio acuto di TEV, oppure aver preso parte alle sperimentazioni di Fase III EINSTEIN-TVP o EINSTEIN-PE attualmente in corso, in cui i soggetti vengono trattati con rivaroxaban o con un VKA, per lo stesso periodo di tempo. I pazienti sono stati poi
randomizzati a ricevere 20 mg di rivaroxaban una volta al giorno, oppure un placebo, e sono stati esaminati per altri 6 o 12 mesi.
 
Per ulteriori informazioni, l’ abstract (lba-2) è disponibile in Internet sul sito dell’ASH: http://ash.confex.com/ash/2009/webprogram/Paper25669.html
 
Informazioni sul programma EINSTEIN
EINSTEIN è un programma di sviluppo clinico globale di fase III che consiste di tre studi clinici che coinvolgono circa 8000 pazienti. In due di questi studi sono stati reclutati soggetti affetti da trombosi venosa profonda acuta sintomatica (EINSTEIN-TVP, reclutamento completato) o da embolia polmonare (EINSTEIN-PE). In queste due sperimentazioni, EINSTEIN-TVP e EINSTEIN-PE, i partecipanti hanno ricevuto rivaroxaban 15 mg orale due volte al giorno per le prime tre settimane, seguite da rivaroxaban 20 mg orale una volta al giorno, in confronto ad un trattamento iniziale a base di enoxaparina seguito da un antagonista della vitamina K. Il terzo studio, EINSTEIN-EXT, ha posto a confronto l'efficacia e la sicurezza di rivaroxaban rispetto a un placebo nella prevenzione secondaria del tromboembolismo venoso sintomatico ricorrente, estendendo il trattamento di profilassi di 6 o 12 mesi in agguiunta al trattamento precedentemente completato della durata di 6-12 mesi. Sono stati reclutati circa 1200 pazienti con TVP sintomatica o PE, in 28 nazioni in tutto il mondo. Negli Stati Uniti ogni anno vengono riportati circa 2 milioni di casi di trombosi venosa profonda, e quasi 600.000 casi di embolia polmonare.
 
Aggiornamento sulla “Complete Response Letter” di FDA per la prevenzione del TEV dopo sostituzione totale d’anca o di ginocchio
Rivaroxaban, una compressa/die, è attualmente sotto esame da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana, per la profilassi della trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP) nei pazienti che si sottopongono a chirurgia elettiva d’anca o di ginocchio. La domanda di nuova registrazione (NDA) per rivaroxaban è stata presentata da Johnson & Johnson Pharmaceutical Research and Development, L.L.C., a nome di Ortho-McNeil Inc., il 28 luglio 2008.
Nel marzo 2009, l'Advisory Committee dell'FDA si è espresso con una votazione di 15 membri a favore e 2 contrari, concordando che i dati clinici disponibili per rivaroxaban hanno dimostrato un profilo favorevole di beneficio-rischio.
 Nel maggio 2009 FDA ha inviato una Complete Response Letter per la domanda di registrazione di rivaroxaban.
Come precedentemente comunicato, non sono stati richiesti da FDA nuovi studi clinici o non clinici sull’efficacia e sulla sicurezza di rivaroxaban, come pre-requisito per l’approvazione. FDA ha chiesto all’azienda dati aggiuntivi sugli studi in corso e sugli studi completati con rivaroxaban, e dati di farmacovigilanza da quelle nazioni al di fuori degli Stati Uniti dove il farmaco è attualmente commercializzato, per un’ulteriore valutazione del profilo di rischio-beneficio del farmaco.
L’FDA ha richiesto anche informazioni aggiuntive sui centri coinvolti negli studi RECORD.
 
Dopo i confronti con FDA, Johnson & Johnson e Bayer stanno continuamente fornendo informazioni in merito ai quesiti posti nella “Complete Response Letter”.
 
Di conseguenza Bayer e Johnson & Johnson hanno deciso di non inoltrare la risposta completa entro la fine del 2009 ma di posticiparla, fino a che tutte le richieste dell’FDA non saranno pienamente chiarite, in modo da garantire a rivaroxaban la migliore opportunità per un processo registrativo favorevole.
 
Bayer comunicherà un aggiornamento sulla strategia registrativa adottata durante la sua annuale conferenza stampa che si terrà a febbraio 2010.
 
Se approvato dall’FDA, Ortho McNeil, una divisione della Ortho-McNeil-Janssen Pharmaceuticals, Inc (un’azienda Johnson & Johnson), commercializzerà rivaroxaban negli Stati Uniti. Bayer Healthcare mantiene l’esclusività per la commercializzazione di rivaroxaban in tutte le nazioni al di fuori degli Satati Uniti.
  
Riguardo a rivaroxaban
Rivaroxaban è stato inventato nei laboratori Bayer di Wuppertal in Germania e viene sviluppato congiuntamente da Bayer HealthCare e Johnson & Johnson Pharmaceutical Research & Development, L.L.C. Rivaroxaban è approvato dall’Unione Europea per la profilassi del TEV in pazienti adulti sottoposti chirurgia elettiva di sostituzione d’anca o di ginocchio, e viene commercializzato con il nome di Xarelto. Altre approvazioni sono state concesse in diversi paesi, tra cui Australia, Canada, Cina, Messico e Singapore. Fino ad oggi, rivaroxabanè stato lanciato in più di 50 paesi del mondo da Bayer HealthCare.
 
L’ampio programma clinico a sostegno di rivaroxaban, lo rende l’inibitore diretto orale del fattore Xa più studiato oggi al mondo. Si prevede che più di 65.000 pazienti saranno arruolati nel programma di sviluppo clinico di rivaroxaban, che valuterà il prodotto nella profilassi e nel trattamento di diverse malattie della coagulazione acute e croniche, tra cui il trattamento del TEV, la profilassi dell’ictus in pazienti in fibrillazione atriale, la profilassi secondaria della sindrome coronarica acuta e la profilassi del TEV in pazienti ospedalizzati e allettati per patologie internistiche.
 
Per ulteriori informazioni sulla trombosi, vi invitiamo a visitare il sito
www.latrombosi.it
  
Riguardo a Bayer HealthCare
Il Gruppo Bayer è un’azienda globale con competenze specifiche nel campo dell’assistenza sanitaria, della nutrizione e dei materiali high-tech. Bayer HealthCare, una consociata di Bayer AG, è una delle più importanti ed innovative società al mondo in ambito sanitario e dell’industria di prodotti medicali con sede a Leverkusen, in Germania. La società riunisce in sé le attività globali delle divisioni Sanità animale, Bayer Schering Pharma, Consumer Care e Diabetes Care. L’o biettivo di Bayer HealthCare è quello di scoprire e produrre sostanze che possano migliorare la salute degli esseri umani e degli animali in tutto il mondo. Visitate il sito www.bayerhealthcare.com per ulteriori informazioni.
 
Riguardo a Bayer Schering Pharma
Bayer Schering Pharma è una società farmaceutica leader a livello mondiale nel campo dei prodotti specialistici. Ha incentrato la ricerca e le sue attività commerciali nelle seguenti aree: Diagnostica per immagini (Diagnostic Imaging), Medicina Generale (General Medicine), Medicina Specialistica (Specialty Medicine) e Salute della Donna (Women's Healthcare). Grazie ai suoi prodotti innovativi, Bayer Schering Pharma punta a raggiungere una posizione di leadership sui mercati specializzati mondiali. Con l’introduzione di idee nuove, Bayer Schering Pharma intende contribuire al progresso del mondo medico e al miglioramento della qualità della vita. Visitate il sito www.bayerscheringpharma.de per ulteriori informazioni.
 
In data, 14–12 -2009
 

Area Stampa

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Marco Ranzoni - Tel. +39.02.3978.3340 - marco.ranzoni@bayerhealthcare.com
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