06-feb-2012
Investimento da 5 milioni di Euro nel Chempark di Dormagen
Bayer MaterialScience costituisce un nuovo centro tecnico per l’idrogenazione
Accorpamento delle attività di ricerca per un’efficiente produzione di MDI e TDI
Investimento da 5 milioni di Euro nel Chempark di Dormagen
Bayer MaterialScience costituisce un nuovo centro tecnico per l’idrogenazione
Accorpamento delle attività di ricerca per un’efficiente produzione di MDI e TDI
Milano, febbraio 2012 – Bayer MaterialScience ha costituito un nuovo centro
tecnico per lo sviluppo dei processi di produzione degli isocianati presso il Chempark di Dormagen.
Il centro di ricerca è stato edificato in poco meno di un anno con un investimento di 5 milioni di
Euro.
“Da oggi, tutte le attività globali di ricerca relative alla produzione degli isocianati
aromatici sono raggruppate nel nuovo centro tecnico per l’idrogenazione”, ha affermato il Joachim
Wolff, capo del business dei poliuretani e membro del Comitato Direttivo di Bayer MaterialScience,
in occasione della commessa. “I relativi vantaggi in termini di efficienza nella ricerca e l’o
ttimizzazione dei processi di produzione contribuiranno ad aumentare ulteriormente la nostra
leadership tecnologica globale”.
L’impianto rappresenta lo stato dell’arte ed è focalizzato sulla tecnologia di idrogenazione
per la produzione dei precursori del difenilmetano diisocianato (MDI) e del toluene diisocianato
(TDI). L’MDI è la sostanza di partenza per la produzione di schiume poliuretaniche rigide, che
consentono un isolamento particolarmente efficiente degli edifici. Durante il suo impiego ha
permesso un risparmio energetico fino a 70 volte rispetto a quanto necessario per produrre le
schiume. Il TDI viene impiegato per la produzione di schiume flessibili utilizzate per imbottiture
e la realizzazione di confortevoli materassi.
La molecola di base dell’MDI è il benzene, che prima subisce una reazione di nitrazione a
produrre nitrobenzene e successivamente quest’ultimo viene idrogenato a produrre anilina. Un
passaggio supplementare converte quindi l’anilina in diaminodifenilmetano, il precursore diretto
dell’MDI. Nella produzione dell’anilina a partire da nitrobenzene e idrogeno viene utilizzato un
catalizzatore. Con il processo isotermico convenzionale, che viene effettuato ad una temperatura
costante, il notevole calore generato durante la reazione deve essere dissipato utilizzando oli per
il trasferimento del calore. La reazione avviene all’interno di un reattore, in cui molte migliaia
di tubi contenenti il catalizzatore sono stati saldati insieme. Infine, prima del suo ulteriore
utilizzo, l’anilina deve essere meticolosamente purificata dai sottoprodotti.
La variante adiabatica sviluppata da Bayer MaterialScience è un esempio attuale di sviluppo
innovativo dei processi nell’area dell’idrogenazione. La tecnologia elimina la necessità di
trasferire calore e rende possibile un sostanziale miglioramento in termini di efficienza. In
questo caso, la reazione avviene in un recipiente in acciaio di grandi dimensioni, all’interno del
quale il catalizzatore si trova su una griglia. Il calore della reazione viene dissipato insieme al
flusso gassoso, eliminando la necessità di un riciclo di olio. Inoltre, il prodotto presenta una
purezza significativamente più elevata. “Questa tecnologia sta già dimostrando di essere
estremamente vantaggiosa nel nostro impianto su scala mondiale a Shanghai, China, con una capacità
annua di produzione di 350.000 tonnellate. Il processo convenzionale sarebbe stato troppo complesso
e troppo costoso per un impianto di queste dimensioni”, ha affermato Thorsten Dreier, che dirige il
dipartimento di ricerca sugli isocianati presso la produzione di poliuretani.
Presso il nuovo centro tecnico, i ricercatori intendono concentrarsi sull’ulteriore
ottimizzazione di entrambe le varianti del processo. Altri punti focali saranno la ricerca e il
miglioramento dell’idrogenazione del dinitrotoluene per ottenere la toluendiamina, il precursore
diretto del TDI, così come del processo Deacon per l’ossidazione dell’acido cloridrico.
Non è solo l’efficienza dei processi di produzione a giocare un ruolo centrale nel nuovo
centro tecnico. L’edificio stesso rappresenta lo stato dell’arte ed è stato progettato per la
sostenibilità utilizzando materiali innovativi provenienti dalla rete EcoCommercial
Building.
About MaterialScience:
Con un fatturato di 10,2 miliardi di Euro nel 2010, Bayer MaterialScience è tra le più grandi
aziende di polimeri del mondo. I suoi maggiori campi di attività sono incentrati sulla produzione
di materiali polimerici high-tech e sullo sviluppo di soluzioni innovative per prodotti utilizzati
in molti campi della vita quotidiana. I principali segmenti serviti sono le industrie
automobilistica, elettrica ed elettronica, edile, dello sport e del tempo libero. Bayer
MaterialScience alla fine del 2010 aveva 30 impianti produttivi e circa 14.700 dipendenti in tutto
il mondo. Bayer MaterialScience è un’azienda del Gruppo Bayer.
Contatto:
Grazia Bonvissuto, Tel. +39 023978-2845
E-Mail: grazia.bonvissuto@bayer.com
Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo
www.bayer.com,
www.bayer.it
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