Rimini, 27 agosto 2009 - Proprio mentre la ricerca va scoprendo che se avremo una
vita più sana e più lunga, oppure no, dipende da ciò che mangiamo, la nostra alimentazione è sempre
più sbagliata. Come resta sbagliato molto di quello che pensiamo di sapere in fatto di sicurezza
alimentare. È quanto emerso nel corso dell’incontro con Bruce Ames, ricercatore all’Università
della California a Berkeley, uno dei maggiori esperti mondiali sull’impatto delle sostanze chimiche
di sintesi sulla nostra salute, e inventore del principale test per scoprire le sostanze mutagene,
oggi usato in tutto il mondo. All’incontro hanno partecipato anche Ornella Melogli, diabetologa e
primario al San Raffaele di Milano, e Carlo Cannella, nutrizionista dell’Università di Roma La
Sapienza e presidente dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la
Nutrizione.
Negli ultimi anni i nutrizionisti hanno scoperto almeno 40 micronutrienti presenti nella
frutta e nella verdura che possono aiutare a prevenire il cancro, le malattie cardiovascolari e
molte disfunzioni immunitarie. “Se mangiate poca frutta e verdura ha affermato Ames il vostro
rischio per qualsiasi tipo di cancro è praticamente doppio rispetto a coloro che mangiano frutta e
verdura in abbondanza”. Lo strumento più semplice per mantenerci in salute l’abbiamo insomma sempre
avuto sotto il naso, eppure lo usiamo sempre meno, “La gente è terribilmente confusa per quanto
riguarda i rischi per la propria salute ha continuato Ames perché i media ci inondano con mille
rischi ipotetici o trascurabili. I rischi derivanti dalla presenza di piccolissime quantità di
sostanze chimiche di sintesi, come i residui di agrofarmaci sul cibo, sono trascurabili”.
I rischi veri sono invece quelli che dipendono da noi e che possiamo cambiare. “Lo stile di
vita degli italiani va assomigliando sempre più a quello degli americani ha affermato Melogli
al punto che oggi ci sono in Italia 15 milioni di persone sovrappeso e quattro milioni di persone
obese”. Il problema di una alimentazione scorretta, fatta soprattutto di cibi ricchi di calorie ma
poveri di nutrienti, è, nella percezione corrente degli italiani e dei media, ancora un problema
più che altro estetico, mentre la sua drammatica dimensione sanitaria non ha ancora fatto veramente
breccia. “La dieta è fondamentale anche nella prevenzione delle malattie cardiache ha continuato
Melogli che sono molto più elevate nelle persone che non mangiano abbastanza frutta e verdura.
Anche tutte le malattie degenerative dell’età senile possono essere ridotte al minimo attraverso
una buona dieta”.
“Il miglior garante della nostra sicurezza alimentare, quella vera, è l’agricoltura italiana,
ha affermato Cannella, non solo per la straordinaria varietà dei suoi prodotti, che sono la base
della dieta mediterranea, ma anche perché questi prodotti sono davvero curati e controllati in ogni
passaggio della filiera che parte dal campo e li porta sulla nostra tavola”
La protezione dei raccolti dai parassiti che ne possono compromettere la resa e la qualità è
un passaggio importante, sul quale vigila tra l’altro una severa normativa europea. “Da anni
ha affermato Frank Terhorst, Amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia il
crescente bisogno di sicurezza alimentare dei consumatori ci guida nello sviluppo di agrofarmaci
innovativi, efficaci e sicuri, in grado di garantire la salubrità delle produzioni italiane”.
Ma come comunicare il valore dell’agricoltura italiana ai consumatori?
“L’incontro di oggi è una risposta concreta ai dubbi del consumatore e una via per diffondere
l’importanza dei prodotti Made in Italy, ha affermato Renzo Angelini, Direttore marketing e
technical management di Bayer CropScience in Italia. “Questa risposta si può comunicare non solo
attraverso un’informazione tecnico-scientifica, ma piuttosto con una comunicazione “integrata” che
preveda di comunicare le ragioni e i benefici dell’innovazione ed altri aspetti dell’agricoltura,
rimettendo l’agricoltura nella cultura, e la cultura nell’agricoltura. Per questo tra le varie
attività messe in essere da Bayer CropScience c’è la collana “Coltura&Cultura”, una raccolta di
volumi scritti dai migliori esperti italiani ma pensata per il consumatore, per far emergere le
opportunità che una migliore comunicazione può dare alla competitività del prodotto italiano.
Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per
volume d’affari e per innovazione nelle tecnologie applicate all’agricoltura ed è presente in più
di 120 Paesi. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree della protezione delle colture
(Crop Protection) e delle scienze ambientali (Environmental Science).
Alcuni concetti guida dell’attività di BCS sottolineano che senza spirito creativo non c’è
innovazione e senza conoscenza o condivisione l’innovazione non si diffonde. Alla base di questi
principi stanno le numerose e diversificate attività che da anni Bayer CropScience porta avanti per
contribuire alla crescita professionale degli operatori del settore agricolo. Ogni anno l’azienda
organizza incontri e varie iniziative durante i quali è lasciato largo spazio all’aggiornamento
tecnico-scientifico sui temi di attualità in collaborazione con esperti del mondo universitario,
della ricerca, della produzione e della distribuzione.
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